
Il racconto di tutte le serate!
Il Trofeo degli Angeli unisce sport, solidarietà e memoria: una serata che vale molto più di una vittoria
Ci sono serate in cui il Mini Palio va oltre il gioco. Serate in cui la competizione lascia spazio ai valori più autentici della comunità. La serata del Trofeo degli Angeli è una di queste.
Anche quest'anno il Mini Palio ha voluto rendere omaggio ad Angelo Casola e Angelo Daverio, i due fondatori della manifestazione, ricordando il loro sogno di creare un luogo in cui i ragazzi potessero crescere insieme attraverso il gioco, l'amicizia e il volontariato.
Ad aprire la serata è stato, come ormai da tradizione, il nuovo Inno del Mini Palio 2026, cantato insieme dal pubblico e dai borghi. Un momento che continua ad emozionare, soprattutto quando il testo ricorda "l'idea di due angeli che ci ha fatto ritrovare sotto lo stesso cielo", un omaggio semplice ma profondo a chi ha dato vita a questa straordinaria avventura oltre quarant'anni fa.
Ma la serata ha voluto guardare anche al presente e al futuro.
Ospite dell'evento è stata infatti la Fondazione FOXG1 Italia, che ha raccontato ai presenti il proprio impegno a sostegno dei bambini affetti dalla sindrome FOXG1, una rarissima malattia genetica. Attraverso le testimonianze delle famiglie e dei volontari è stato possibile conoscere una realtà fatta di coraggio, ricerca scientifica e speranza.
Gli interventi hanno ricordato come, grazie alla solidarietà di tante persone, siano già stati raccolti importanti fondi destinati alla ricerca internazionale, oggi sempre più vicina alla sperimentazione di nuove terapie. Un messaggio che ha colpito il pubblico e che ha dato ancora più significato alla presenza dell'associazione durante la serata.
Accanto alla solidarietà non è mancato il divertimento. L'Aperitivo Gonfiabile ha trasformato il campo del Mini Palio in un grande spazio di festa, dove bambini e famiglie hanno potuto trascorrere insieme momenti di spensieratezza, dimostrando ancora una volta come il Mini Palio sappia essere una manifestazione aperta a tutti.
Poi è arrivato il momento della competizione.
I quattro borghi si sono affrontati in tre prove completamente dedicate al Trofeo degli Angeli, una classifica separata rispetto a quella del Palio principale, pensata proprio per celebrare la memoria dei fondatori.
Il primo gioco, il Travaso a Secco, ha richiesto precisione, coordinazione e grande spirito di squadra, coinvolgendo concorrenti di età diverse in una lunga catena umana capace di trasportare centinaia di palline fino al traguardo.
È stata poi la volta del Decametro, probabilmente il gioco più originale della serata. I ragazzi hanno dovuto utilizzare le proprie altezze per ricostruire, sdraiandosi a terra, misure estratte casualmente dagli organizzatori. Una prova che ha premiato soprattutto la capacità di ragionare insieme e organizzarsi rapidamente.
A chiudere il programma il divertentissimo Infila la Maglietta, una staffetta che ha coinvolto elementari, medie, adolescenti e adulti in un'unica lunga catena umana. Un gioco che ha fatto sorridere il pubblico e che ha rappresentato perfettamente lo spirito del Mini Palio: generazioni diverse che collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo.
Al termine delle tre prove è arrivato il momento più atteso della serata.
Davanti al pubblico e alla presenza delle famiglie di Angelo Casola e Angelo Daverio, è stato assegnato il Trofeo degli Angeli 2026.
A conquistarlo è stato il Borgo PuntPedar, autore della migliore prestazione complessiva nelle tre prove della serata.
Una vittoria accolta con entusiasmo da tutto il borgo, ma applaudita sinceramente anche dagli avversari, nello spirito di lealtà che da sempre caratterizza questa manifestazione.
Prima del saluto finale è arrivato anche l'invito a vivere insieme il grande appuntamento del giorno successivo: la tradizionale Sfilata dei Borghi, uno dei momenti più attesi dell'intera settimana del Mini Palio.
La serata si è conclusa ancora una volta sulle note dell'inno ufficiale, con i ragazzi a cantare, il pubblico ad applaudire e la consapevolezza che il Mini Palio continua ad essere molto più di una semplice gara.
È una storia che si rinnova ogni estate.
Una storia fatta di memoria, volontariato, amicizia e solidarietà.
Una storia che Angelo Casola e Angelo Daverio avrebbero certamente continuato a chiamare con lo stesso nome: comunità.
Si alza il sipario sul 41° Mini Palio: Besnate torna a vivere la magia dei suoi borghi
Il suono dei tamburi, il volteggiare delle bandiere, i costumi medievali e l'emozione negli occhi dei ragazzi. Con la tradizionale cerimonia di apertura, il 41° Mini Palio Besnatese ha ufficialmente preso il via, regalando alla comunità una serata ricca di storia, spettacolo e partecipazione.
Le vie del paese si sono animate fin dal tardo pomeriggio con la sfilata dei quattro borghi, partiti dai rispettivi quartieri per convergere nel cuore della manifestazione. Ad aprire il corteo gli Sbandieratori e Musici di Besnate, seguiti dal Podestà, dal Capitano di Giustizia e dalle rappresentanze medievali dei quattro borghi: Nord-Ovest, Bisun, Pumpedar e Tre Ponti, quest'ultimo chiamato a chiudere la sfilata in qualità di detentore del Palio conquistato nell'edizione 2025.
Uno dopo l'altro, i borghi hanno fatto il loro ingresso nel campo di gioco tra gli applausi del pubblico, mostrando splendidi costumi storici, tamburi, cornamuse, danzatrici e figuranti che hanno trasformato il campo sportivo in una vera corte medievale. Una tradizione che ogni anno coinvolge decine di volontari e che continua a stupire per la cura dei dettagli e la passione con cui viene realizzata.
A seguire si è svolta la solenne Cerimonia di Investitura, durante la quale ogni borgo ha ufficialmente iscritto i propri rappresentanti alla competizione, presentando il Console, il Maestro d'Armi e i colori con cui affronterà la settimana di gare. Un momento simbolico che richiama le origini storiche del Mini Palio e rinnova l'impegno dei borghi a vivere la competizione nel rispetto delle regole e dello spirito della manifestazione.
Particolarmente emozionante è stato il passaggio del drappo da parte del Borgo Tre Ponti, vincitore della passata edizione, che ha riconsegnato il Palio affinché venga conquistato dai protagonisti di questa nuova sfida.
Tra gli appuntamenti più attesi della serata anche le esibizioni delle Damigelle di Madama Margherita Visconti, che hanno incantato il pubblico con eleganti danze medievali, e gli spettacoli degli Sbandieratori e Musici di Besnate, protagonisti di spettacolari coreografie che hanno ricevuto lunghi applausi.
Uno dei momenti più significativi è stato l'arrivo della Fiaccola di Sant'Eugenio, partita dalla chiesetta di Tornavento dedicata al compatrono di Besnate. Con l'accensione del tripode è stato ufficialmente inaugurato il 41° Mini Palio: una fiamma destinata ad ardere per tutta la settimana quale simbolo di unità, amicizia e leale competizione tra i borghi.
Come da tradizione è stato poi letto il Decalogo del Mini Palio, il cuore valoriale della manifestazione. Dieci semplici principi che ricordano come il Mini Palio sia molto più di una gara: è amicizia, inclusione, rispetto delle regole, responsabilità, collaborazione e crescita personale. Valori che da oltre quarant'anni accompagnano migliaia di ragazzi e volontari nella costruzione di una comunità sempre più unita.
Grande entusiasmo anche per una delle novità di questa edizione: il pubblico ha potuto ascoltare in anteprima il nuovo Inno del Mini Palio 2026, destinato ad accompagnare tutte le serate della manifestazione. Un brano coinvolgente che racconta lo spirito dei quattro borghi e rende omaggio ai "due Angeli", Angelo Casola e Angelo Daverio, fondatori del Mini Palio, ricordando come la loro intuizione continui ancora oggi a far ritrovare generazioni di ragazzi "sotto lo stesso cielo".
La serata si è poi conclusa con il primo gioco ufficiale, il tradizionale Lancio dell'Uovo, sempre spettacolare e ricco di suspense. Dopo una sfida combattuta fino agli ultimi tentativi, è stato il Borgo Nord-Ovest ad aggiudicarsi la prima vittoria della manifestazione, conquistando il successo nella classifica provvisoria e inaugurando nel migliore dei modi la corsa al Palio.
Con la cerimonia inaugurale si è aperta ufficialmente una nuova settimana di giochi, amicizia e condivisione.
Perché il Mini Palio non è soltanto una competizione: è una tradizione che da oltre quarant'anni continua a far crescere una comunità, unendo generazioni diverse nel nome del rispetto, del volontariato e della gioia di stare insieme.
Il 41° Mini Palio è iniziato. E il Diario di Bordo è pronto a raccontarne ogni emozione.
Fraternità, gioco e lavoro di squadra: il Mini Palio continua a far crescere Besnate
La seconda serata del 41° Mini Palio Besnatese ha confermato ciò che questa manifestazione rappresenta da oltre quarant'anni: non soltanto una competizione tra borghi, ma un autentico percorso di crescita, amicizia e condivisione.
Ad aprire il programma sono stati i più piccoli, protagonisti del Gioco della Frase, una coinvolgente staffetta che ha messo alla prova velocità, attenzione e collaborazione. Tra corse, tifo e grande entusiasmo, i quattro borghi hanno composto una frase dal significato profondo:
"Bella Fra – 2026 Mini Palio di Fraternità".
Una scelta non casuale, ma un chiaro richiamo al tema dell'Oratorio Estivo di quest'anno e ai valori che il Mini Palio promuove ogni giorno: costruire relazioni, imparare a collaborare e sentirsi parte della stessa comunità, anche quando si indossano colori diversi.
A conquistare il primo posto in questa prova è stato il Borgo PuntPedar, autore della staffetta più veloce e precisa.
La serata è poi entrata nel vivo con il Gioco delle Corde, una delle prove più spettacolari dell'edizione 2026. Coordinazione, forza, precisione e affiatamento sono stati gli ingredienti di una sfida che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole medie, supportati dai più piccoli nel recupero dei palloni.
Per sei intensissimi minuti i quattro borghi hanno dato vita a una gara combattuta fino all'ultimo secondo, trasformando un semplice canestro in una prova di perfetta sintonia tra compagni di squadra.
Ad avere la meglio è stato il Borgo Tre Ponti, capace di realizzare ben 39 canestri validi, conquistando così la vittoria del gioco davanti a PuntPedar, Bisun e Nord-Ovest.
L'ultimo appuntamento della serata è stato dedicato a uno dei giochi più divertenti e coinvolgenti del Mini Palio: l'Ula Hop.
Cinque manche, sempre più lunghe, hanno messo alla prova equilibrio, concentrazione e resistenza dei concorrenti delle elementari e delle medie. Il pubblico ha accompagnato ogni secondo con applausi e incitamenti, mentre decine di ragazzi riuscivano a mantenere in movimento il proprio cerchio per tempi sempre più lunghi.
Una prova apparentemente semplice, ma che ha richiesto grande controllo e determinazione.
A imporsi è stato il Borgo Nord-Ovest, autore di una prestazione praticamente perfetta che gli ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio.
Oltre ai giochi, la serata ha continuato a respirare il clima di festa che accompagna questa edizione del Mini Palio. Lo stand gastronomico, i tantissimi volontari impegnati nell'organizzazione, il pubblico sempre più numeroso e le centinaia di persone collegate in diretta streaming hanno trasformato ancora una volta l'oratorio nel cuore pulsante dell'estate besnatese.
Non è mancato neppure il nuovo Inno del Mini Palio 2026, ormai diventato il vero tormentone della manifestazione. Cantato e riproposto durante la serata, il brano continua a raccontare l'identità dei quattro borghi e il sogno dei due fondatori, Angelo Casola e Angelo Daverio, ricordando come il Mini Palio sia nato per unire i ragazzi "sotto lo stesso cielo".
Al termine della serata le classifiche dei tre giochi hanno iniziato a delineare una competizione sempre più equilibrata, con vittorie distribuite tra i diversi borghi e un livello di partecipazione che lascia presagire una settimana ricca di emozioni.
Ma, ancora una volta, il risultato più importante non è stato soltanto quello del campo.
È stato vedere bambini, ragazzi, adolescenti, allenatori, volontari e famiglie condividere la stessa passione, sostenersi a vicenda e vivere il Mini Palio come un grande momento di comunità.
Perché, prima ancora della classifica, il vero successo del Mini Palio continua ad essere quello di costruire fraternità.
E il Diario di Bordo continua a raccontarlo, una serata dopo l'altra.