Il racconto di tutte le serate!

Sabato 04/07 - FINALE

Il gran finale del Minipalio: una serata da vivere tutta d'un fiato

Ci sono serate che sembrano passare in un attimo. E poi ci sono quelle che riescono a condensare settimane di preparazione, allenamenti, amicizie e passione in poche ore. La finale della 41ª edizione del Minipalio Besnatese è stata proprio questo: un lungo viaggio tra emozioni, sfide, sorrisi e applausi, culminato con l'incoronazione del borgo vincitore davanti a un oratorio gremito di persone.

Sin dalle prime battute si è percepito che sarebbe stata una serata speciale. I quattro borghi sono entrati in campo con entusiasmo, accompagnati dai tamburi, dagli striscioni e dal tifo dei propri sostenitori. Prima ancora che iniziasse la prima gara, i maestri d'arme hanno lanciato un messaggio unanime ai loro ragazzi: mantenere la concentrazione, divertirsi e vivere fino in fondo ogni momento della serata. Perché il Minipalio si può vincere o perdere, ma resta soprattutto una grande festa.

Il programma era ricchissimo e ha trasformato il campo di gara in una continua staffetta di emozioni. Si è partiti con le immancabili corse nei sacchi, passando poi ai barattoli, ai tricicli, ai trampoli, fino ai giochi più innovativi introdotti nelle ultime edizioni. Ogni manche ha regalato sorpassi, rimonte, cadute spettacolari e arrivi al fotofinish, costringendo spesso i giudici a ricorrere alle immagini delle telecamere dedicate per stabilire l'ordine esatto d'arrivo.

Anche quest'anno, infatti, l'organizzazione ha investito molto nell'aspetto tecnologico. La novità più apprezzata è stata una nuova telecamera panoramica a 180 gradi installata sopra la linea del traguardo, affiancata dal consolidato sistema di fotofinish che ha consentito di verificare ogni arrivo con la massima precisione. Un supporto prezioso per i giudici e, allo stesso tempo, un modo per permettere anche a chi seguiva la diretta da casa di vivere ogni gara da un punto di vista privilegiato.

Tra le prove che hanno incuriosito maggiormente il pubblico c'è stata senza dubbio la Fisarmonica a Bottiglia, uno dei giochi più recenti del Minipalio. Una gara che, dietro un'apparente semplicità, richiedeva grande coordinazione tra i concorrenti: trasportare e riposizionare una serie di bottiglie senza farle cadere, alternando velocità e precisione. Un gioco diverso dagli altri, ma che ha saputo conquistare subito il pubblico per originalità e spettacolarità.

Non sono mancati nemmeno i giochi ormai entrati nella tradizione recente della manifestazione, come lo Sci sincronizzato, dove cinque concorrenti devono muoversi perfettamente all'unisono per evitare cadute e invasioni di corsia. Anche in questo caso, il vero segreto non era la velocità, ma la capacità di lavorare come una squadra.

Tra una gara e l'altra non sono mancati momenti di leggerezza. Le interviste ai maestri d'arme, gli immancabili "sound check" per misurare il volume del tifo dei quattro borghi e le continue battute degli speaker hanno contribuito a creare quell'atmosfera familiare che caratterizza da sempre il Minipalio.

Particolarmente emozionanti sono stati anche alcuni momenti spontanei arrivati direttamente dai borghi. I ragazzi del PuntPedar hanno voluto sorprendere il proprio maestro d'arme dedicandogli un messaggio di affetto e riconoscenza, ringraziandolo per il tempo, la passione e il sostegno dimostrati durante tutto il percorso. Poco dopo è arrivato anche il saluto dei ragazzi del Nord-Ovest, che hanno rivolto un pensiero al loro maestro d'arme assente, ricordandogli quanto il borgo lo stesse aspettando. Due momenti semplici, ma capaci di raccontare perfettamente quanto il Minipalio sia fatto soprattutto di relazioni e legami umani.

Durante la serata gli speaker hanno anche ricordato gli appuntamenti che accompagneranno l'estate besnatese, a partire dall'Arena Estiva del Cinema Incontro, che prenderà il via il 17 luglio con il Silent Cinema, una formula ormai diventata un tratto distintivo della manifestazione estiva del paese. Un modo per sottolineare come il campo del Minipalio continui a vivere anche dopo la conclusione dei giochi, trasformandosi in uno spazio di incontro per tutta la comunità.

Con l'avvicinarsi delle ultime gare la tensione è cresciuta. Come da tradizione, nelle fasi finali la classifica non è stata più comunicata, lasciando tutti con il fiato sospeso fino alla cerimonia conclusiva. Ogni manche poteva cambiare gli equilibri e sugli spalti nessuno si è risparmiato: tamburi, cori e bandiere hanno accompagnato gli ultimi metri di una finale combattutissima.

Terminata l'ultima gara, i quattro borghi si sono ritrovati insieme al centro del campo per la tradizionale fotografia conclusiva. Un'immagine che, ancora una volta, ha raccontato lo spirito autentico del Minipalio: avversari durante le gare, ma parte della stessa grande comunità una volta tagliato il traguardo.

Prima della premiazione è arrivato il momento dei ringraziamenti. L'organizzazione ha voluto rendere omaggio ai tanti volontari in maglia arancione che lavorano dietro le quinte durante tutto l'anno, allo staff della gastronomia, ai baristi, ai tecnici audio e video, ai giudici di gara e naturalmente agli allenatori e ai maestri d'arme che, settimana dopo settimana, accompagnano centinaia di bambini e ragazzi nella preparazione dei giochi. Un applauso speciale è stato dedicato proprio ai giovani partecipanti, veri protagonisti della manifestazione.

Anche il sindaco di Besnate ha voluto sottolineare il valore della manifestazione, ricordando come il Minipalio rappresenti ormai un appuntamento capace di coinvolgere non solo il paese, ma anche tanti visitatori provenienti dai comuni vicini, trasformando l'oratorio in un luogo di incontro, amicizia e partecipazione.

Infine è arrivato il momento che tutti aspettavano.

La classifica finale ha visto il Borgo PuntPedar al quarto posto con 100 punti, il Borgo Bisun al terzo con 111 punti e il Borgo Nord-Ovest al secondo con 115 punti.

A conquistare il drappo della 41ª edizione del Minipalio Besnatese è stato il Borgo Tre Ponti, che ha chiuso la manifestazione con 126 punti, al termine di una finale intensa e combattuta fino all'ultima gara.

Tra cori, bandiere al vento, abbracci e fotografie ricordo, si è così conclusa un'altra edizione destinata a rimanere nella memoria di tutti. Perché il Minipalio non è soltanto una classifica. È un mese di allenamenti, di amicizie che crescono, di adulti che mettono il proprio tempo a disposizione dei più giovani e di un'intera comunità che, anno dopo anno, continua a ritrovarsi attorno agli stessi valori.

E, come è stato ricordato dal palco durante la cerimonia finale, il vero successo è vedere centinaia di ragazzi divertirsi insieme, vivere il paese e sentirsi parte di qualcosa di più grande.

L'appuntamento, naturalmente, è già al prossimo anno.


Venerdì 03/07

Tennis al Tegamino, caccia fotografica e tronchi da conquistare: il venerdì del Minipalio è un concentrato di emozioni

C'è chi il venerdì sera lo dedica al relax. E poi c'è chi sceglie di impugnare una padella per giocare a pallavolo, costruire un castello di carte gigante, girare tutto l'oratorio alla ricerca di venti fotografie misteriose e, per concludere, segare un tronco davanti a centinaia di persone.

Benvenuti al Minipalio.

La penultima serata della manifestazione ha regalato un mix perfetto di agonismo, divertimento e colpi di scena, dimostrando ancora una volta quanto ogni gioco riesca a mettere in luce capacità completamente diverse, ma sempre unite dallo stesso ingrediente: il gioco di squadra.

Ad aprire la serata è stato il Tennis al Tegamino, uno dei giochi più originali del regolamento. Sul campo, al posto delle racchette, le concorrenti si sono sfidate utilizzando delle padelle, trasformando ogni scambio in uno spettacolo tanto imprevedibile quanto divertente.

Tra recuperi al limite, palloni che sembravano ormai persi e padelle che, per una sera, hanno dimenticato i fornelli per diventare attrezzi sportivi, il pubblico ha accompagnato ogni punto con applausi e risate. Dopo un girone combattuto fino all'ultimo scambio, è stato il Borgo PuntPedar a conquistare la vittoria del gioco, precedendo Nord-Ovest, Bisun e Tre Ponti.

Ma la vera sorpresa della serata è arrivata poco dopo.

Per la prima volta ha fatto il suo debutto il gioco "20 Foto", una prova completamente diversa da tutte le altre. Nessuna corsa, nessuna forza fisica e nessun cronometro visibile: ai concorrenti è stato chiesto di risolvere venti enigmi fotografando, all'interno dell'oratorio, i soggetti corretti insieme a tutta la squadra.

Nel giro di pochi secondi l'oratorio si è trasformato in una gigantesca caccia al tesoro. Gruppi che correvano da una parte all'altra, consultazioni lampo, fotografie scattate al volo e una sola missione: trovare tutte le risposte prima degli altri.

Una scena curiosa, quasi surreale, che ha divertito anche il pubblico. Per conoscere il vincitore, però, bisognerà attendere: tutte le immagini saranno infatti controllate dall'organizzazione e la classifica verrà ufficializzata nella serata successiva.

Dopo tanta corsa è arrivato il momento della precisione.

Le Carte 48 sono ormai uno dei simboli del Minipalio. Costruire un castello alto diversi livelli con enormi carte da gioco può sembrare semplice... almeno finché il vento decide di partecipare alla gara.

E quest'anno, a giudicare da qualche crollo improvviso, sembrava avere un borgo preferito.

Tra ricostruzioni lampo, mani fermissime e una pazienza quasi da architetti, i quattro borghi hanno cercato di completare il proprio castello nel minor tempo possibile. A spuntarla è stato il Borgo Bisun, autore della costruzione più veloce e precisa, davanti a Tre Ponti, PuntPedar e Nord-Ovest.

Ma tutti sapevano che il momento più atteso doveva ancora arrivare.

Quando sul campo fanno la loro comparsa i cavalletti e i tronchi, il pubblico capisce immediatamente che è tempo del Taglio del Tronco, una delle prove più iconiche e sentite dell'intero Minipalio.

Qui non bastano forza e velocità.

Servono affiatamento, ritmo, coordinazione e la capacità di trovare la giusta sintonia tra i due concorrenti impegnati nella sega, mentre il terzo componente del borgo, seduto sul tronco, ha il compito di mantenerlo stabile e sostenere i compagni.

È uno di quei giochi in cui il rumore delle seghe copre perfino il tifo, fino a quando il tronco cede e il pubblico esplode in un applauso.

Quest'anno il Borgo PuntPedar ha interpretato la prova in maniera impeccabile, conquistando la vittoria davanti a Tre Ponti, Bisun e Nord-Ovest.

Tra una gara e l'altra non sono mancati i momenti che rendono il Minipalio qualcosa di unico. Le interviste ai protagonisti, la presentazione dei risultati del Fanta Minipalio, gli aggiornamenti sulla prossima Arena Estiva del Cinema Incontro, le immancabili battute degli speaker e persino qualche simpatica discussione su costine, QR Code e prenotazioni hanno riempito gli intervalli, dimostrando che qui ogni momento diventa occasione per sorridere.

Con la classifica ancora apertissima, la serata ha lasciato tutti con una sola certezza: il gran finale sarebbe stato decisivo.

Perché al Minipalio non conta soltanto arrivare davanti agli altri.

Conta arrivarci insieme.

E, dopo un'altra serata vissuta tra padelle trasformate in racchette, castelli di carte, fotografie improbabili e tronchi finalmente conquistati, il conto alla rovescia per l'ultima giornata poteva ufficialmente cominciare.


Giovedì 02/07

Staffette, GP Race e Botti: una serata di adrenalina che riapre il Minipalio

Il Minipalio entra sempre più nel vivo e la penultima serata delle gare all'aperto ha regalato uno spettacolo continuo, con sette prove una diversa dall'altra, sorpassi, colpi di scena e una classifica che rimane apertissima fino alle ultime sfide.

La serata è iniziata con la staffetta mista, una prova che ha coinvolto elementari, medie e adolescenti nello stesso percorso. Fin dai primi metri Tre Ponti e Bisun hanno dato vita a un duello serratissimo, ma è stato proprio il Bisun a cambiare ritmo negli ultimi cambi e conquistare la prima vittoria della serata davanti a Nord-Ovest, Punt Pedar e Tre Ponti.

Tricicli: il Jolly che vale oro

La seconda prova ha visto protagonisti gli ormai celebri tricicli, completamente rinnovati per questa edizione per garantire a tutti i borghi mezzi identici.

Prima del via è arrivata la sorpresa: Tre Ponti ha deciso di giocare il proprio Jolly proprio su questa gara.

Una scelta coraggiosa che si è rivelata perfetta.

Dopo una partenza non brillante, i biancorossi hanno recuperato già alla prima curva e hanno mantenuto il comando fino al traguardo, conquistando una vittoria pesantissima davanti a Nord-Ovest, Bisun e Punt Pedar.

Monopattino: vola il Nord-Ovest

Terza gara della serata, il Monopattino, dove equilibrio e velocità hanno fatto la differenza.

Dopo il cambio di metà percorso è stato il Nord-Ovest a prendere definitivamente il largo, amministrando il vantaggio fino all'arrivo e lasciando dietro Tre Ponti, Bisun e Punt Pedar.

Una vittoria netta che ha confermato l'equilibrio assoluto tra i quattro borghi.

Debutta il Bruco Express

Tra le novità più apprezzate di questa edizione c'è stato il Bruco Express, gioco completamente nuovo che ha richiesto coordinazione perfetta tra otto concorrenti in movimento.

Il Tre Ponti ha interpretato al meglio la prova, imponendo il proprio ritmo fin dalla partenza e mantenendo il vantaggio fino al traguardo.

Secondo posto per Punt Pedar, terzo Nord-Ovest e quarto Bisun.

GP Race: adrenalina pura

Il momento più spettacolare della serata è stato ancora una volta il GP Race, la staffetta con i gokart disputata sul percorso esterno all'oratorio.

Dopo quattro cambi ricchi di sorpassi e continui ribaltamenti, è stato il Punt Pedar a trovare lo spunto decisivo nell'ultimo giro, precedendo Bisun, Tre Ponti e Nord-Ovest.

Una gara combattutissima che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi.

Le botti: esperienza e forza

Con il calare della sera è arrivato uno dei giochi più attesi dagli adulti: la corsa con le botti.

Qui esperienza, affiatamento e forza fisica hanno fatto la differenza.

Il Tre Ponti è riuscito a ribaltare la situazione proprio nel finale, superando il Nord-Ovest e conquistando una vittoria prestigiosa davanti a Punt Pedar e Bisun.

La giostra chiude la serata

L'ultima prova si è svolta all'interno dell'oratorio con la Giostra, dove precisione e velocità nel raccogliere gli anelli hanno deciso il cronometro finale.

Anche in questo caso è stato Tre Ponti a far registrare il miglior tempo, davanti a Nord-Ovest, Bisun e Punt Pedar, chiudendo la serata con un'altra affermazione importante.

Non solo gare

Come ogni sera, il Minipalio è stato molto più di una competizione.

Le interviste ai protagonisti hanno raccontato allenamenti, amicizie e spirito di squadra; il sindaco ha sottolineato il valore educativo della manifestazione e il successo del Fanta Minipalio, che ha coinvolto oltre cento squadre; non sono mancati gli annunci di servizio, gli auguri di compleanno, il richiamo alle prenotazioni per la tradizionale serata delle costine e persino il ritrovamento di bambini e oggetti smarriti, risolti grazie all'organizzazione e alla Protezione Civile.

Tra un'intervista e l'altra, il pubblico ha continuato a riempire il campo gara, dimostrando ancora una volta come il Minipalio sia molto più di una semplice sfida tra borghi: è una festa che coinvolge l'intera comunità.

Ora resta soltanto l'ultimo appuntamento. Le classifiche sono ancora aperte e ogni punto potrà fare la differenza. Il gran finale promette emozioni fino all'ultimo secondo.


Mercoledì 01/07

GP Race, Braghe di Giotto e un tiro alla fune da applausi: il Minipalio continua a regalare spettacolo

Chi pensa che il Minipalio sia soltanto una serie di giochi probabilmente non ha mai vissuto una serata come quella di mercoledì.

Perché sul campo si corre, si ride, si tifa e si vince, ma tra una gara e l'altra c'è spazio anche per barzellette, interviste improbabili, ragazze pon pon, inni cantati a squarciagola e un'intera comunità che continua a dimostrare quanto sia bello stare insieme.

Si parte... come in Formula 1

La serata si è aperta con uno dei giochi più attesi dell'edizione: il GP Race, una spettacolare staffetta su gokart che, per la prima volta, ha portato i concorrenti anche fuori dall'oratorio.

Grazie alla collaborazione della Polizia Locale e della Protezione Civile, una parte del percorso si è sviluppata sulle strade esterne, trasformando Besnate in un piccolo circuito automobilistico.

Non mancava davvero nulla.

Griglia di partenza.

Box.

Warm-up.

Bandiera a scacchi.

Persino le ragazze pon pon del Borgo Bisun, accompagnate dall'ormai immancabile Inno del Minipalio, hanno trasformato l'attesa della partenza in un vero spettacolo.

Una gara tiratissima

Prima sono scesi in pista i ragazzi delle medie.

Sorpassi, cambi pilota e continui ribaltamenti della classifica hanno tenuto tutti con il fiato sospeso fino all'ultimo giro.

Successivamente è stata la volta degli adolescenti, protagonisti di una manche ancora più combattuta, con velocità maggiori e continui cambi di posizione.

Non sono mancati alcuni momenti di apprensione per piccoli inconvenienti di gara, fortunatamente risolti in breve tempo grazie all'intervento tempestivo del servizio sanitario presente sul campo, tra gli applausi di tutto il pubblico.

Al termine delle verifiche la classifica provvisoria del GP Race ha visto:

  • 🥇 Tre Ponti
  • 🥈 Bisun
  • 🥉 Nord-Ovest
  • 4️⃣ PuntPedar

In Braghe di Giotto... nel vero senso della parola

Il secondo gioco aveva un nome curioso che ha fatto sorridere tutti fin dall'annuncio.

"In Braghe di Giotto".

Solo vedendolo in azione si è capito il perché.

Al centro del campo due concorrenti indossavano enormi pantaloni con un grande cerchio, mentre i compagni, disposti nelle quattro aree di lancio, dovevano cercare di riempirli di palline.

Detto così sembra semplice.

In realtà servivano precisione, coordinazione e tanta capacità di muoversi senza perdere il prezioso "bottino" già raccolto.

Il pubblico si è divertito tantissimo osservando i ricevitori trasformarsi in improbabili "canestri umani", sempre più impacciati man mano che le braghe si riempivano.

Al termine del conteggio delle oltre centinaia di palline raccolte, il podio è stato:

  • 🥇 Tre Ponti (301 palline)
  • 🥈 Nord-Ovest (211)
  • 🥉 Bisun (197)
  • 4️⃣ PuntPedar (120)

La forza conta... ma anche la tecnica

A chiudere la serata è arrivato uno dei grandi classici del Minipalio: il tiro alla fune delle classi medie.

Un girone all'italiana che ha regalato sfide equilibratissime, alcune decise dopo lunghi secondi di resistenza in cui nessuno sembrava voler cedere anche un solo centimetro.

Il Borgo Bisun, che aveva deciso di giocare proprio su questa prova il proprio Jolly, è riuscito a sfruttarlo nel migliore dei modi conquistando la vittoria finale.

La classifica conclusiva del gioco è stata:

  • 🥇 Bisun
  • 🥈 Nord-Ovest
  • 🥉 Tre Ponti
  • 4️⃣ PuntPedar

Molto più di una gara

Come ogni sera, il Minipalio non è stato soltanto competizione.

Lo speaker ha ricordato la possibilità di ordinare tramite QR Code senza passare dalla cassa, la raccolta solidale dei tappi di plastica, il divieto di fumo nell'area dell'oratorio e le prossime serate gastronomiche, dal fritto misto alle immancabili costine del venerdì.

Nel frattempo la troupe mobile ha girato tra i borghi raccogliendo interviste, battute e incitamenti, mentre don Carlo ha alleggerito l'attesa tra un gioco e l'altro con le sue immancabili barzellette, ormai diventate un appuntamento fisso della manifestazione.

Il bello del Minipalio

Alla fine della serata qualcuno avrà guardato soprattutto la classifica.

Qualcun altro ricorderà il sorpasso decisivo del GP Race, la montagna di palline nelle Braghe di Giotto o la fatica del tiro alla fune.

Ma il vero successo continua ad essere un altro.

Ogni sera centinaia di persone si ritrovano nello stesso luogo per tifare, ridere, mangiare insieme e costruire nuovi ricordi.

Ed è probabilmente questa la vittoria più importante del Minipalio.

L'appuntamento, naturalmente, è già per la prossima serata. Perché al Minipalio... una gara finisce sempre con la voglia di ricominciare.


Martedì 30/06

Piedi nell'acqua, camerieri sotto tiro e docce improvvise: al Minipalio ci si diverte così!

Se qualcuno pensava che al Minipalio bastasse correre veloce... si sbagliava di grosso.

Martedì sera i concorrenti hanno scoperto che, per vincere, servivano anche piedi agili, equilibrio da veri camerieri e una discreta resistenza alle docce... rigorosamente non richieste!

È stata una serata ricca di giochi originali, risate e colpi di scena, con un pubblico sempre più numeroso e uno speaker in forma smagliante, capace di passare con naturalezza dal QR Code alle confessioni di don Carlo, fino agli auguri di compleanno per "Squidy". Del resto, il bello del Minipalio è anche questo: non sai mai cosa succederà nei minuti tra un gioco e l'altro.

Tutti scalzi... e guai a usare le mani!

Ad aprire la serata è stato "Tutti Scalzi", una prova che ha visto protagonisti i più piccoli.

Cinque bacinelle d'acqua, decine di oggetti galleggianti e una sola regola: vietato usare le mani.

I concorrenti hanno dato vita a una vera e propria catena di montaggio... con i piedi.

C'era chi aveva una tecnica impeccabile, chi sembrava praticare nuoto sincronizzato con gli alluci e chi, probabilmente, avrebbe preferito un paio di pinne.

Dopo cinque minuti di concentrazione e tanta acqua schizzata ovunque, a conquistare la vittoria è stato il Borgo Bisun, davanti a Tre Ponti, PuntPedar e Nord-Ovest.

Cameriere... un drink, per favore!

Il secondo gioco è stato forse uno dei più spettacolari della serata.

I camerieri dovevano trasportare vassoi carichi di bicchieri fino ai clienti...

Peccato che lungo il percorso li aspettassero dei disturbatori armati di pistole ad acqua.

Una specie di servizio ai tavoli... ma in modalità estrema.

Tra bicchieri che arrivavano pieni, bicchieri che arrivavano mezzi vuoti e altri che, semplicemente, non arrivavano, il pubblico si è divertito a vedere i camerieri affrontare il percorso come veri professionisti.

Qualcuno è riuscito a mantenere il sangue freddo anche sotto il fuoco nemico.

Qualcun altro, invece, ha probabilmente deciso che il cliente avrebbe dovuto accontentarsi di un drink... molto annacquato.

Alla fine è stato il Borgo Nord-Ovest a servire il miglior aperitivo della serata, precedendo PuntPedar, Tre Ponti e Bisun.

Il gioco delle cuffie: forse il più bagnato della storia

Ma il momento più esilarante è arrivato con il terzo e ultimo gioco.

Le protagoniste? Delle semplicissime cuffie da piscina.

O almeno... così sembravano.

L'obiettivo era riempirle d'acqua e lanciarle sulla testa dei compagni seduti.

Detta così sembra facile.

In realtà il risultato è stato un mix irresistibile di precisione chirurgica, docce improvvise e cuffie che decidevano di prendere direzioni completamente imprevedibili.

I poveri concorrenti seduti hanno affrontato la prova con grande coraggio.

Ogni lancio significava una nuova cascata d'acqua.

Ogni cuffia centrata era un punto.

Ogni cuffia mancata... una doccia comunque garantita.

A dominare la prova è stato il Borgo Tre Ponti, autore di una prestazione praticamente perfetta che gli ha permesso di conquistare il primo posto davanti a Bisun, PuntPedar e Nord-Ovest.

Il Minipalio è anche tutto quello che succede tra un gioco e l'altro

Come sempre, il campo non è stato l'unico protagonista della serata.

Tra una gara e l'altra si è parlato delle prossime serate gastronomiche, delle prenotazioni per il fritto misto e per le costine, del QR Code per ordinare senza fare la fila, della raccolta dei tappi solidale, dell'importanza di mantenere libero dal fumo lo spazio dell'oratorio e persino delle vocazioni sacerdotali.

Sì... al Minipalio può succedere anche questo.

Ed è proprio questa spontaneità a rendere ogni serata diversa dalle altre.

Una comunità che continua a divertirsi insieme

Tra i sorrisi dei bambini, il tifo dei quattro borghi, gli instancabili volontari, gli Orange sempre operativi e centinaia di persone presenti in oratorio o collegate in streaming, il 41° Minipalio continua a dimostrare che il vero spettacolo non è soltanto nei giochi.

È nella voglia di stare insieme.

È nelle risate condivise.

È negli applausi per chi vince e negli incoraggiamenti per chi ci riprova.

E quando, a fine serata, parte ancora una volta l'Inno del Minipalio, diventa chiaro che la classifica racconta solo una parte della storia.

Il resto lo scrivono ogni sera le persone che rendono questa manifestazione qualcosa di speciale.

E domani?

Si ricomincia.

Con nuovi giochi, nuove sfide... e con la certezza che, al Minipalio, ci sarà sempre un motivo per sorridere.


LUNEDì 29/06

Tra idraulici improvvisati, cacciatori di tesori e braccia d'acciaio: un'altra serata indimenticabile al Minipalio!

Se c'è una cosa che il Minipalio ci insegna ogni anno è che, all'occorrenza, tutti possono cambiare mestiere.

C'è chi si improvvisa cercatore di tesori, chi diventa campione di tiro alla fune e chi, senza alcun patentino, riesce persino a trasformarsi in... idraulico professionista.

La serata del 41° Minipalio è stata un concentrato di energia, risate e sana competizione, con tre giochi completamente diversi tra loro ma accomunati da un ingrediente fondamentale: il divertimento.

L'Ultimo... vince davvero!

Ad aprire la serata è stato uno dei grandi classici del Minipalio: L'Ultimo Vince.

Una gigantesca piscina piena di palline colorate, sette misteriosi oggetti nascosti e decine di piccoli concorrenti pronti a tuffarsi nella ricerca più importante dell'estate.

C'è chi cercava con metodo, chi scavava come un archeologo e chi, probabilmente, sperava che l'oggetto saltasse fuori da solo.

Il pubblico, naturalmente, dispensava consigli utilissimi del tipo: "È lì!", "No, più a destra!", "No... l'altro destra!"

Dopo manche sempre più combattute e oggetti misteriosi che sembravano essersi iscritti a un corso avanzato di nascondino, a conquistare la vittoria è stato il Borgo PuntPedar, davanti a Nord-Ovest, Bisun e Tre Ponti.

Braccia, grinta... e qualche metro di corda

Il secondo appuntamento della serata ha visto protagonisti i ragazzi delle elementari con il sempre spettacolare Tiro alla Fune.

Qui la tecnica conta, certo.

Ma conta anche riuscire a convincere la corda che sarebbe gentile spostarsi dalla propria parte.

Tra urla degli allenatori, tifo instancabile dei borghi e qualche faccia decisamente provata dalla fatica, ogni sfida è stata combattuta fino all'ultimo centimetro.

Al termine del girone all'italiana è stato il Borgo Tre Ponti ad avere la meglio, conquistando una vittoria meritata davanti a PuntPedar, Bisun e Nord-Ovest.

Una prova che ha dimostrato ancora una volta quanto il Minipalio sia fatto di forza... ma soprattutto di squadra.

Cercasi idraulici. Esperienza? Non necessaria.

La chiusura della serata è stata affidata a uno dei giochi più originali del Minipalio: L'Idraulico.

Se qualcuno cercava personale per sistemare una perdita in casa... forse era meglio aspettare la fine della gara.

Cappello, mantella, stivali, una striscia di stoffa e via di corsa a tappare i fori da cui l'acqua continuava a zampillare.

Una staffetta frenetica in cui il tempo sembrava correre veloce quanto l'acqua che usciva dai tubi.

Tra idraulici velocissimi e perdite decisamente testarde, il pubblico ha assistito a uno dei giochi più divertenti della settimana.

A chiudere tutti i fori per primo è stato il Borgo Bisun, seguito da Tre Ponti, Nord-Ovest e PuntPedar.

Tra fritto misto, costine e QR Code...

Naturalmente il Minipalio non vive soltanto di giochi.

Durante tutta la serata gli speaker hanno ricordato i prossimi appuntamenti gastronomici — perché anche gli atleti, dopo tanta fatica, hanno diritto a rifocillarsi.

Prenotazioni aperte per il fritto misto, serata costine all'orizzonte e, per i più tecnologici, anche il nuovo sistema con QR Code che permette di ordinare senza fare la coda.

Insomma: al Minipalio si corre... ma solo in campo.

E ogni sera diventa una festa

Tra il nuovo Inno del Minipalio, che ormai tutti canticchiano quasi senza accorgersene, il tifo dei quattro borghi, gli instancabili volontari, gli Orange sempre al lavoro e centinaia di persone presenti in oratorio e collegate da casa, anche questa serata ha regalato ciò che rende speciale il Minipalio da oltre quarant'anni.

Perché qui non contano solo i punti in classifica.

Contano gli abbracci dopo una gara, le mani immerse nelle palline colorate, le corde tirate fino all'ultimo respiro, gli idraulici per una sera e le risate che continuano anche quando le luci del campo si spengono.

E domani?

Si ricomincia.

Con nuovi giochi, nuove sfide... e con la certezza che, da qualche parte, ci sarà ancora uno speaker pronto a ricordarci di prenotare il fritto misto.

Perché in fondo è anche questo il Minipalio: competizione, amicizia, volontariato... e quel pizzico di ironia che rende ogni serata indimenticabile.

 


Il Trofeo degli Angeli unisce sport, solidarietà e memoria: una serata che vale molto più di una vittoria

Ci sono serate in cui il Mini Palio va oltre il gioco. Serate in cui la competizione lascia spazio ai valori più autentici della comunità. La serata del Trofeo degli Angeli è una di queste.

Anche quest'anno il Mini Palio ha voluto rendere omaggio ad Angelo Casola e Angelo Daverio, i due fondatori della manifestazione, ricordando il loro sogno di creare un luogo in cui i ragazzi potessero crescere insieme attraverso il gioco, l'amicizia e il volontariato.

Ad aprire la serata è stato, come ormai da tradizione, il nuovo Inno del Mini Palio 2026, cantato insieme dal pubblico e dai borghi. Un momento che continua ad emozionare, soprattutto quando il testo ricorda "l'idea di due angeli che ci ha fatto ritrovare sotto lo stesso cielo", un omaggio semplice ma profondo a chi ha dato vita a questa straordinaria avventura oltre quarant'anni fa.

Ma la serata ha voluto guardare anche al presente e al futuro.

Ospite dell'evento è stata infatti la Fondazione FOXG1 Italia, che ha raccontato ai presenti il proprio impegno a sostegno dei bambini affetti dalla sindrome FOXG1, una rarissima malattia genetica. Attraverso le testimonianze delle famiglie e dei volontari è stato possibile conoscere una realtà fatta di coraggio, ricerca scientifica e speranza.

Gli interventi hanno ricordato come, grazie alla solidarietà di tante persone, siano già stati raccolti importanti fondi destinati alla ricerca internazionale, oggi sempre più vicina alla sperimentazione di nuove terapie. Un messaggio che ha colpito il pubblico e che ha dato ancora più significato alla presenza dell'associazione durante la serata.

Accanto alla solidarietà non è mancato il divertimento. L'Aperitivo Gonfiabile ha trasformato il campo del Mini Palio in un grande spazio di festa, dove bambini e famiglie hanno potuto trascorrere insieme momenti di spensieratezza, dimostrando ancora una volta come il Mini Palio sappia essere una manifestazione aperta a tutti.

Poi è arrivato il momento della competizione.

I quattro borghi si sono affrontati in tre prove completamente dedicate al Trofeo degli Angeli, una classifica separata rispetto a quella del Palio principale, pensata proprio per celebrare la memoria dei fondatori.

Il primo gioco, il Travaso a Secco, ha richiesto precisione, coordinazione e grande spirito di squadra, coinvolgendo concorrenti di età diverse in una lunga catena umana capace di trasportare centinaia di palline fino al traguardo.

È stata poi la volta del Decametro, probabilmente il gioco più originale della serata. I ragazzi hanno dovuto utilizzare le proprie altezze per ricostruire, sdraiandosi a terra, misure estratte casualmente dagli organizzatori. Una prova che ha premiato soprattutto la capacità di ragionare insieme e organizzarsi rapidamente.

A chiudere il programma il divertentissimo Infila la Maglietta, una staffetta che ha coinvolto elementari, medie, adolescenti e adulti in un'unica lunga catena umana. Un gioco che ha fatto sorridere il pubblico e che ha rappresentato perfettamente lo spirito del Mini Palio: generazioni diverse che collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo.

Al termine delle tre prove è arrivato il momento più atteso della serata.

Davanti al pubblico e alla presenza delle famiglie di Angelo Casola e Angelo Daverio, è stato assegnato il Trofeo degli Angeli 2026.

A conquistarlo è stato il Borgo PuntPedar, autore della migliore prestazione complessiva nelle tre prove della serata.

Una vittoria accolta con entusiasmo da tutto il borgo, ma applaudita sinceramente anche dagli avversari, nello spirito di lealtà che da sempre caratterizza questa manifestazione.

Prima del saluto finale è arrivato anche l'invito a vivere insieme il grande appuntamento del giorno successivo: la tradizionale Sfilata dei Borghi, uno dei momenti più attesi dell'intera settimana del Mini Palio.

La serata si è conclusa ancora una volta sulle note dell'inno ufficiale, con i ragazzi a cantare, il pubblico ad applaudire e la consapevolezza che il Mini Palio continua ad essere molto più di una semplice gara.

È una storia che si rinnova ogni estate.

Una storia fatta di memoria, volontariato, amicizia e solidarietà.

Una storia che Angelo Casola e Angelo Daverio avrebbero certamente continuato a chiamare con lo stesso nome: comunità.

Si alza il sipario sul 41° Mini Palio: Besnate torna a vivere la magia dei suoi borghi

Il suono dei tamburi, il volteggiare delle bandiere, i costumi medievali e l'emozione negli occhi dei ragazzi. Con la tradizionale cerimonia di apertura, il 41° Mini Palio Besnatese ha ufficialmente preso il via, regalando alla comunità una serata ricca di storia, spettacolo e partecipazione.

Le vie del paese si sono animate fin dal tardo pomeriggio con la sfilata dei quattro borghi, partiti dai rispettivi quartieri per convergere nel cuore della manifestazione. Ad aprire il corteo gli Sbandieratori e Musici di Besnate, seguiti dal Podestà, dal Capitano di Giustizia e dalle rappresentanze medievali dei quattro borghi: Nord-Ovest, Bisun, Pumpedar e Tre Ponti, quest'ultimo chiamato a chiudere la sfilata in qualità di detentore del Palio conquistato nell'edizione 2025.

Uno dopo l'altro, i borghi hanno fatto il loro ingresso nel campo di gioco tra gli applausi del pubblico, mostrando splendidi costumi storici, tamburi, cornamuse, danzatrici e figuranti che hanno trasformato il campo sportivo in una vera corte medievale. Una tradizione che ogni anno coinvolge decine di volontari e che continua a stupire per la cura dei dettagli e la passione con cui viene realizzata.

A seguire si è svolta la solenne Cerimonia di Investitura, durante la quale ogni borgo ha ufficialmente iscritto i propri rappresentanti alla competizione, presentando il Console, il Maestro d'Armi e i colori con cui affronterà la settimana di gare. Un momento simbolico che richiama le origini storiche del Mini Palio e rinnova l'impegno dei borghi a vivere la competizione nel rispetto delle regole e dello spirito della manifestazione.

Particolarmente emozionante è stato il passaggio del drappo da parte del Borgo Tre Ponti, vincitore della passata edizione, che ha riconsegnato il Palio affinché venga conquistato dai protagonisti di questa nuova sfida.

Tra gli appuntamenti più attesi della serata anche le esibizioni delle Damigelle di Madama Margherita Visconti, che hanno incantato il pubblico con eleganti danze medievali, e gli spettacoli degli Sbandieratori e Musici di Besnate, protagonisti di spettacolari coreografie che hanno ricevuto lunghi applausi.

Uno dei momenti più significativi è stato l'arrivo della Fiaccola di Sant'Eugenio, partita dalla chiesetta di Tornavento dedicata al compatrono di Besnate. Con l'accensione del tripode è stato ufficialmente inaugurato il 41° Mini Palio: una fiamma destinata ad ardere per tutta la settimana quale simbolo di unità, amicizia e leale competizione tra i borghi.

Come da tradizione è stato poi letto il Decalogo del Mini Palio, il cuore valoriale della manifestazione. Dieci semplici principi che ricordano come il Mini Palio sia molto più di una gara: è amicizia, inclusione, rispetto delle regole, responsabilità, collaborazione e crescita personale. Valori che da oltre quarant'anni accompagnano migliaia di ragazzi e volontari nella costruzione di una comunità sempre più unita.

Grande entusiasmo anche per una delle novità di questa edizione: il pubblico ha potuto ascoltare in anteprima il nuovo Inno del Mini Palio 2026, destinato ad accompagnare tutte le serate della manifestazione. Un brano coinvolgente che racconta lo spirito dei quattro borghi e rende omaggio ai "due Angeli", Angelo Casola e Angelo Daverio, fondatori del Mini Palio, ricordando come la loro intuizione continui ancora oggi a far ritrovare generazioni di ragazzi "sotto lo stesso cielo".

La serata si è poi conclusa con il primo gioco ufficiale, il tradizionale Lancio dell'Uovo, sempre spettacolare e ricco di suspense. Dopo una sfida combattuta fino agli ultimi tentativi, è stato il Borgo Nord-Ovest ad aggiudicarsi la prima vittoria della manifestazione, conquistando il successo nella classifica provvisoria e inaugurando nel migliore dei modi la corsa al Palio.

Con la cerimonia inaugurale si è aperta ufficialmente una nuova settimana di giochi, amicizia e condivisione.

Perché il Mini Palio non è soltanto una competizione: è una tradizione che da oltre quarant'anni continua a far crescere una comunità, unendo generazioni diverse nel nome del rispetto, del volontariato e della gioia di stare insieme.

Il 41° Mini Palio è iniziato. E il Diario di Bordo è pronto a raccontarne ogni emozione.

 

Fraternità, gioco e lavoro di squadra: il Mini Palio continua a far crescere Besnate

La seconda serata del 41° Mini Palio Besnatese ha confermato ciò che questa manifestazione rappresenta da oltre quarant'anni: non soltanto una competizione tra borghi, ma un autentico percorso di crescita, amicizia e condivisione.

Ad aprire il programma sono stati i più piccoli, protagonisti del Gioco della Frase, una coinvolgente staffetta che ha messo alla prova velocità, attenzione e collaborazione. Tra corse, tifo e grande entusiasmo, i quattro borghi hanno composto una frase dal significato profondo:

"Bella Fra – 2026 Mini Palio di Fraternità".

Una scelta non casuale, ma un chiaro richiamo al tema dell'Oratorio Estivo di quest'anno e ai valori che il Mini Palio promuove ogni giorno: costruire relazioni, imparare a collaborare e sentirsi parte della stessa comunità, anche quando si indossano colori diversi.

A conquistare il primo posto in questa prova è stato il Borgo PuntPedar, autore della staffetta più veloce e precisa.

La serata è poi entrata nel vivo con il Gioco delle Corde, una delle prove più spettacolari dell'edizione 2026. Coordinazione, forza, precisione e affiatamento sono stati gli ingredienti di una sfida che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole medie, supportati dai più piccoli nel recupero dei palloni.

Per sei intensissimi minuti i quattro borghi hanno dato vita a una gara combattuta fino all'ultimo secondo, trasformando un semplice canestro in una prova di perfetta sintonia tra compagni di squadra.

Ad avere la meglio è stato il Borgo Tre Ponti, capace di realizzare ben 39 canestri validi, conquistando così la vittoria del gioco davanti a PuntPedar, Bisun e Nord-Ovest.

L'ultimo appuntamento della serata è stato dedicato a uno dei giochi più divertenti e coinvolgenti del Mini Palio: l'Ula Hop.

Cinque manche, sempre più lunghe, hanno messo alla prova equilibrio, concentrazione e resistenza dei concorrenti delle elementari e delle medie. Il pubblico ha accompagnato ogni secondo con applausi e incitamenti, mentre decine di ragazzi riuscivano a mantenere in movimento il proprio cerchio per tempi sempre più lunghi.

Una prova apparentemente semplice, ma che ha richiesto grande controllo e determinazione.

A imporsi è stato il Borgo Nord-Ovest, autore di una prestazione praticamente perfetta che gli ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio.

Oltre ai giochi, la serata ha continuato a respirare il clima di festa che accompagna questa edizione del Mini Palio. Lo stand gastronomico, i tantissimi volontari impegnati nell'organizzazione, il pubblico sempre più numeroso e le centinaia di persone collegate in diretta streaming hanno trasformato ancora una volta l'oratorio nel cuore pulsante dell'estate besnatese.

Non è mancato neppure il nuovo Inno del Mini Palio 2026, ormai diventato il vero tormentone della manifestazione. Cantato e riproposto durante la serata, il brano continua a raccontare l'identità dei quattro borghi e il sogno dei due fondatori, Angelo Casola e Angelo Daverio, ricordando come il Mini Palio sia nato per unire i ragazzi "sotto lo stesso cielo".

Al termine della serata le classifiche dei tre giochi hanno iniziato a delineare una competizione sempre più equilibrata, con vittorie distribuite tra i diversi borghi e un livello di partecipazione che lascia presagire una settimana ricca di emozioni.

Ma, ancora una volta, il risultato più importante non è stato soltanto quello del campo.

È stato vedere bambini, ragazzi, adolescenti, allenatori, volontari e famiglie condividere la stessa passione, sostenersi a vicenda e vivere il Mini Palio come un grande momento di comunità.

Perché, prima ancora della classifica, il vero successo del Mini Palio continua ad essere quello di costruire fraternità.

E il Diario di Bordo continua a raccontarlo, una serata dopo l'altra.